Continua il viaggio iniziato in estate dentro il mondo delle Startup a matrice italiana.
Oggi è la volta di un gruppo di ragazzi molto particolare che ha deciso di fare in modo che nessuno di noi abbia ancora voglia di stare a casa senza fare niente e di tralasciare l’attività sportiva, che tante cose buone può portare nelle nostre vite.

Sportboom, da poco finalista al Techcrunch Italy, è lo strumento innovativo che vi permette di organizzare e gestire al meglio online il vostro tempo libero di natura sportiva insieme ai vostri amici preferiti, risparmiando in funzione della grandezza del vostro gruppo.

Abbiamo intervisto Alessandro Braga, uno degli ideatori dell’iniziativa, ed ecco cosa ci ha risposto:

 

Come state vivendo questa esperienza a  TechCrunch?

Molto bene direi! E ci stiamo anche divertendo un sacco. In realtà anche il solo fatto di essere arrivati tra i finalisti della Startup Competition è già una vittoria per noi, significa che ad oggi abbiamo fatto un buon lavoro e siamo riusciti in qualche modo a farlo percepire anche all’esterno. C’è ancora molto da fare, ma siamo convinti che il connubio tecnologia e sport sia vincente. Oggi guardiamo all’ingresso di nuovi investitori che possano permetterci di fare il grande salto, con l’obiettivo di accrescere di molto il numero di strutture sportive partner e di utenti. Se dovessimo vincere ovviamente useremo il premio per far crescere sempre di più Sportboom per farlo diventare il primo social-commerce dello sport in Europa!

 

In cosa consiste il servizio Sportboom  e come è nata l’idea?

Sportboom è un servizio online per cercare e acquistare offerte per attività sportive da fare anche con il proprio gruppo di amici. Sulla nostra piattaforma è possibile cercare e acquistare l’attività preferita, scegliendo tra più di 400 offerte per oltre 100 sport diversi su tutto il territorio italiano. Si possono trovare abbonamenti, pacchetti e attività a prezzi scontati che vanno dall’equitazione al diving, dal volo in parapendio allo discesa in rafting, dal tennis a una corsa in go-kart fino ad attività come yoga, pilates o danza del ventre. Le attività in offerta possono essere ricercate in base a una determinata area geografica per identificare il centro o la struttura più vicina.

 

 

L’idea è venuta a me e ai miei due amici Leone Hassan e Michele Norsa. Noi tre ci conosciamo ormai da diversi anni fin dai tempi dell’università e durante una vacanza abbiamo dibattuto su come sarebbe stato bello riuscire a coniugare la nostra passione per lo sport con un’attività imprenditoriale da avviare insieme. Da li, prende piede l’idea di creare un sistema in grado di aiutare le persone a trovare e organizzare attività da fare con gli amici nel tempo libero. Inizialmente, abbiamo messo in piedi un motore di ricerca per le strutture sportive arrivando a recensire oltre 13.000 strutture sportive (oggi sono più di 20.000), rendendoci conto che molte di queste avevano necessità di essere supportate per attività di web-marketing. A quel punto, decidiamo di specializzarci come società di servizi iniziando a collaborare con Groupalia che ci ha dato in gestione tutta la sua parte di offerte sportive. Si è trattato di una collaborazione di breve durata perché, complice il desiderio di costruire qualcosa di nostro, nel giro di poco abbiamo deciso di concentrarci sullo sviluppo dell’attuale piattaforma Sportboom.

 

Cosa significa essere una Startup?

Significa avere voglia di realizzare qualcosa di proprio che sia creativo e innovativo. Significa anche dimostrare a se stessi e agli altri che anche in Italia i giovani possono ancora fare impresa.
Tutto questo significa intraprendere un bel percorso ad ostacoli. Ad esempio, nel nostro caso la genesi di Sportboom è stata lunga e articolata, soprattutto perché avevamo la necessità di mettere in piedi un team strutturato con competenze specifiche in grado di supportare concretamente il progetto. Io, Michele e Leone abbiamo competenze in ambito manageriale e marketing, ma non background tecnico. Dovendo sviluppare un progetto web, questo era per noi una grossa lacuna in termini di sviluppo e miglioramento della piattaforma. Siamo riusciti a fare un grosso salto qualitativo grazie alla fusione con la startup Wisemotions, specializzata nello sviluppo di applicazioni mobile e Facebook e costituita dai 3 giovani ingegneri informatici Marco Cavone, Raffaele Bisogno e Tommaso De Pace. L’unione tra Sportboom e Wisemotions è risultata strategica per entrambi perché siamo riusciti a mettere insieme da un lato competenza strategica e dall’altro sviluppo tecnologico. A completare il team di Sportboom abbiamo inserito Fabiola e Albina, responsabili dei rapporti con le strutture sportive e della customer care e Fabrizio, creative developer e responsabile dell’interfaccia Sportboom.
Ecco, con mille difficoltà oggi noi possiamo dire che siamo riusciti a mettere su un un team entusiasta, appassionato, che lavora con dedizione ma anche divertimento e questo lo si può vedere proprio in questi giorni a TechCrunch: siamo scesi tutti in batteria da Milano per affrontare questa avventura!

 

Da parte nostra, speriamo davvero che il superamento del percorso ad ostacoli di Alessandro e dei suoi soci vada nel migliore dei modi!

Potete seguire le attività di Sportboom tramite il sito internet, la pagina Facebook, la pagina Linkedin e la pagina Twitter.

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