Oggi nella splendida cornice di Villa Miani a Roma va in scena – uso il presente perchè proprio ora si sta svolgendo il pranzo! – la presentazione da parte di Telecom Italia del Near Field Communication, comunemente denominato NFC.

Ad essere onesti, questa tecnologia di connettività in modalità wireless esiste già da diversi anni, essendo nato anche tra i vari operatori nel 2004 un Forum molto attivo e dinamico. Ma, esattamente, di cosa stiamo parlando? E perchè proprio oggi se ne inizia a parlare in maniera più concreta?

Cercando di spiegare il tutto in poche parole, possiamo dire che l’NFC permette transazioni in maniera semplice, scambio di dati, connessioni con un solo tocco e a corto raggio (si parla di circa 4 cm). E il tutto avviene in modalità sicura, risiedendo l’elemento direttamente sopra la SIM.

Uno smartphone o un tablet, ad esempio, che contengono al loro interno un chip NFC possono effettuare in maniera semplice un pagamento con la carta di credito, oppure servire come keycard o ID card, o ancora condividere un contatto, una foto, una canzone, un video o un’applicazione.

Le parole chiave in questo senso sono due, sicurezzaconvergenza: nulla è più sicuro dell’NFC, e nulla ha maggiori opportunità di poter far convergere finalmente su di un unico strumento tante funzioni che ciascuno di noi ha dislocate in moltissimi micro elementi. Niente più in futuro portafogli pieni di carte di credito di ogni tipo, niente più giovani manager rampanti con 2, 3, 4 o anche più telefonini nelle tasche piene fino all’orlo, ma qualcosa che possa stare in un unico luogo, il nostro Mobile, e che lo possa fare in estrema sicurezza.

Samsung è uno degli operatori più avanti in questo senso, avendo fornito elementi fondamentali allo sviluppo del prodotto sul suo Galaxy S 2 (qui trovate una buona recensione sul prodotto).

 

Semplice utopia o realtà?

In America già la usano Google, VISA, Orange e Barclays tanto per fare qualche nome, e il prossimo Mercato in via di decollo è proprio l’Europa. E l’Italia? Non so chi di voi lo ha notato, ma se vivete a Milano dovreste sapere che già da un po tram e metro parlano con i telefonini proprio grazie a questa tecnologia.

Provare, per credere!

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