Matteo Pogliani, autore di Influencer MarketingHo avuto la fortuna di ricevere un libro da leggere che è stato quasi una folgorazione sulla via di Damasco nel mio caso.

Il titolo del libro è Influencer Marketing. Valorizza le relazioni e dai voce al tuo brand ed è molto, molto interessante, oltre che formativo e pieno di case history utili a comprendere meglio il tema in questione.

Ma chi meglio dell’autore stesso avrebbe potuto spiegarci meglio quale è il vero tema del libro?

Beh, lo abbiamo intervistato con alcune domande specifiche, ed ecco quello che ci ha risposto:

 

Raccontaci qualcosa di te e soprattutto del tuo lavoro.

Ciao, mi chiamo Matteo Pogliani e da anni lavoro nel mondo della comunicazione digitale. Mi occupo di sviluppare un approccio ed un utilizzo strategico da parte dei brand del web e dei social network. Semplificando, li supporto nel creare progetti che possano aiutarli a raggiungere i propri target e creare valore.
Sono inoltre specializzato in attività di influencer marketing, quelle attività che prevedono il coinvolgimento di opinion leader, la valorizzazione delle relazioni tra quest’ultimi e le aziende. Ci credo talmente tanto da avergli addirittura dedicato un libro, il primo sul tema in Italia.

 

Cos’è l’influencer marketing e perché può essere così rilevante per le aziende?

Come anticipavo, l’influencer marketing racchiude quelle attività che prevedono il coinvolgimento di influencer, persone che grazie a posizione, competenza e autorevolezza sono riferimento per una cerchia di utenti. Lavorando insieme, il brand riesce a “caricare” la propria comunicazione delle qualità e della capacità d’influenzare di queste particolari figure, rendendola più efficace.
Gli utenti non prestano più attenzione alle forme classiche di advertising, anche web. Gli influencer ed i progetti ad essi legati diventano una nuova via per raggiungere gli utenti. Un messaggio che è inoltre più credibile e competenziale e che riesce conseguentemente ad avere un maggiore impatto sui possibili target. Non a caso dichiara Brian Solis:

Allineandosi agli influencer, i marchi ricevono una forma di validazione peer-to-peer e riescono là dove il marketing tradizionale spesso fallisce.

Una comunicazione in grado di andare oltre, generando veri e propri legami, che permettono la fidelizzazione degli utenti.

 

Tante opportunità nascondono spesso anche possibili criticità. Quali sono i rischi dell’influencer marketing?

Come ogni risorsa, anche nel caso dell’influencer marketing la differenza è come lo si usa. I maggiori rischi sono nella mancanza di trasparenza da parte delle aziende e degli influencer coinvolti. Ci vuole poco per dar vita a recensioni o endorsement “pilotati” e quindi non veritieri.
Bisogna però stare attenti, il web mette in gioco una serie di strumenti che rende difficile, se non impossibile, nascondersi e fingere di essere ciò che non si è.
Essere colti sul fatto può portare danni reputazionali rilevanti, facendoci perdere autorevolezza e credibilità. Niente di peggio di prendersi gioco degli utenti. Risalire in caso è spesso difficilissimo.
L’influencer marketing non è un mercato del bestiame, ma un’attività che vede coinvolte in modo trasparente due realtà che operano insieme verso una obiettivo comune, in grado di generare valore condiviso. Questo non va mai scordato.
L’altro rischio è legato alle potenzialità di diffusione di un messaggio da parte di un influencer. Tanto danno nel bene quanto possono nel male. Trattarlo male durante un progetto, non rispettare i patti o esporlo a situazioni negative non solo non ci porterà dei vantaggi a fine attività, ma nella maggior parte dei casi lo spingerà ad esprimere il suo malcontento verso di noi pubblicamente. Dio perdona, gli influencer no!

 

Capito ragazzi?!?!?! A chiunque sia interessato a saperne di più e/o ad esplorare il mondo dell’influencer marketing consigliamo di comprare il libro e di contattare Matteo via Twitter, senza dimenticarsi di fare un giro sul suo interessante sito internet.

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