Favinks - LogoVi è mai capitato di perdervi mentre vi trovate a navigare su internet? E in particolare, sapete come e dove trovare i link migliori che siano capaci di farvi arrivare proprio dove avete voglia di andare?
Non vi preoccupate se non avete la risposta giusta, perchè qualcuno ci ha già pensato per voi creando Favinks, social tool immaginato da Francesco Pisciotta e Alexis Hill proprio per tutti coloro che lavorano quotidianamente con il web.
Siamo andati a fare alcune domande a Francesco, ecco qui cosa ci ha risposto:

 

Salve Francesco!
Iniziamo con una domanda: qual è l’esigenza che volete soddisfare con Favinks?

Internet è oggi un vero e proprio mondo. La nostra necessità, condivisa anche da molti professionisti del settore con i quali ci confrontiamo quotidianamente, era quella di avere una mappa all’interno della quale muoversi liberamente ma andando nella giusta direzione.
Ci imbattiamo ogni giorno in tantissimi siti web, scopriamo molte cose interessanti e non abbiamo mai il tempo di approfondire e custodire come vorremmo tutta questa mole di informazioni alle quali siamo sottoposti.
Abbiamo così pensato a Favinks, uno strumento per l’organizzazione dei link preferiti in primis, ma al tempo stesso un’opportunità di condividere, scoprire, seguire e recensire i link. Insomma, un social a tutti gli effetti, diverso da quelli a cui siamo abituati, che fonda la sua centralità sull’importanza di un semplicissimo link.

 

Favinks board

 

Come si concretizza l’idea di un progetto che poi diventa realtà?

Creare un tool o un social come Favinks è tutt’altro che semplice.
Per quanto scontato possa sembrare, realizzare piattaforme digitali che siano semplici, belle e performanti richiede un lavoro prolungato e pieno di passaggi. Non ci sono garanzie di successo, c’è solo la voglia e la passione di innovare e di creare un qualcosa che possa davvero aggiungere valore.
Tutto parte da un foglio bianco, dove c’è una bozza di quella che è l’idea, la vision. Da lì inizia una fase di progettazione, ricerca e analisi che porta all’identificazione chiara di quella che è la necessità che si vuole andare a soddisfare e di come riuscirci. In seguito alla fase di progettazione, inizia il lavoro di designer e developer. Per un applicativo di questo tipo, possono essere necessarie diverse persone e molto tempo.
Dopo uno sforzo importante, si raggiunge il risultato di un prodotto che può essere testato e da lì inizia un processo di affinamento molto delicato. Il punto chiave è capire esattamente ciò che l’utente dovrà fare, il modo in cui dovrà farlo e il perché. Questo focus particolare richiede la presenza di professionisti di UX e al tempo stesso la disponibilità di coloro che realizzano fisicamente il prodotto, nello sperimentare e stravolgere continuamente il tutto fino al raggiungimento della giusta soluzione.

 

Favinks wall

 

Qual è la vostra prospettiva di crescita e quali sono i prossimi step di Favinks?

Attualmente abbiamo lanciato la piattaforma con accesso riservato tramite inviti, con un semplice passaparola. Questo per poter seguire da vicino i primi utenti, “coccolarli” e capire le loro prime impressioni. In pochi giorni sono stati richiesti oltre 500 inviti da Italia, Spagna, UK e USA, e più della metà si sono convertiti in utenti utilizzatori assidui della piattaforma.
La nostra idea è di rendere questo strumento pubblico quanto prima, così da poterlo lanciare a livello mondiale, essendo già predisposto in più lingue. L’obiettivo è poi quello di andare ad arricchire il prodotto con funzionalità, app e elementi che possano renderlo appetibile anche per chi vuole costruirci un business. Vogliamo capire il valore che ogni utente attribuisce ai propri link, studiare nuovi metodi di condivisione dei link anche sulla base degli interessi e costruire una rete consapevole che utilizza il web con entusiasmo!

 

Francesco Pisciotta e Alexis Hill

 

Potete trovare Favinks anche su Facebook, Twitter e YouTube.

 

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