Restiamo nel settore delle bevande, e nello specifico in quelle vinicole, grazie a WineNot? presentata ad InnovAction Lab da Simone, Camilla e Riccardo.

Questa applicazione si prefigge il compito di insegnare a degustare il vino a tutti in modo semplice e immediato, riuscendo a condividere con i propri amici in modo gratuito l’esperienza avuta insieme.

Anche a loro abbiamo voluto fare alcune domande alle quali hanno prontamente risposto.

 

Come funziona WineNot?

L’applicazione guida l’utente nelle tre fasi della degustazione (visiva, olfattiva, gustativa) attraverso domande che gli consentono di riconoscere le proprie sensazioni ed  individuare le caratteristiche organolettiche del vino.
Facciamo un primo esempio a proposito dei colori. L’utente capirà qual è il colore base del vino semplicemente associandolo ad un colore presente in una palette dall’app. Un secondo esempio sulle sensazioni in bocca: l’utente scoprirà cosa sono i tannini, concetto complesso per i non esperti, associando la sensazione di astringenza che prova in bocca con una sensazione analoga e più familiare, perché provata mangiando un frutto comune come la banana verde.

 

Cosa ottiene concretamente l’utente usando WineNot?

L’obbiettivo di WineNot è quello di educare l’utente alla degustazione divertendolo.  La strategia adottata perché questo avvenga si basa sull’uso di due tipi di achievements: nel primo caso, achievements di qualità, relativi alla crescita in competenze dell’utente, generati dai punteggi ottenuti dalle degustazioni (con relative reward); nel secondo caso, achievements di quantità, generati da piccoli traguardi come “aver degustato un bicchiere di bianco ed uno di rosso alla stessa cena”, che permettono all’utente di ottenere nuovi benefit, come ad esempio pacchetti gratis di contenuti premium altrimenti a pagamento.

 

Come intendete coinvolgere l’industria del vino?

Le degustazioni effettutate con WineNot sono degli open feedback sui vini inseriti direttamente dagli utenti: oltre a raccogliere le loro percezioni sulle caratteristiche, rappresentano vere e proprie opinioni (che gli utenti lasciano in formato testuale) che si vanno ad affiancare al più classico sistema di ranking basato su punteggio.
Data la scalabilità del sistema a livello internazionale, l’industria del vino ha già mostrato un interesse per l’applicazione sia per la raccolta di dati economici e qualitativi sui trend di consumo, con lo scopo sia di analizzare con maggior dettaglio i mercati che di investire, sia come nuovo strumento di marketing in un’ottica social e digital.

Potete seguire le attività di WhyNot? tramite la loro pagina Facebook, Twitter e StartupItalia.

E … che il calice sia con voi!

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