E’ stata finalmente presentata a Roma l’indagine di Telefono Azzurro ed Eurispes sulla condizione di vita dei ragazzi con fascia di età compresa tra 12 e 18 anni.

Tra le molte notizie e curiosità presenti sulla vita degli adolescenti, colpiscono particolarmente quelle legate al loro rapporto con internet, i telefonini e il mondo mobile nel suo complesso.

Ponendo un focus particolare su alcuni dei dati che emergono dalla ricerca, quali:

  • l’85,6% dei giovani utilizza Facebook;
  • il 42,5% è impegnato in un costante  controllo della posta elettronica e/o dei Social Media, Facebook in particolare;
  • il 37,7%  naviga su internet minimo 2 ore, fino ad arrivare anche a più di 4 ore al giorno;
  • ancora di più – il 41,4% – sono invece quelli che stanno un numero di ore anche superiore sempre vicino al telefono cellulare, per mandare SMS oppure per connettersi alla Rete.

Si può desumere come molti di questi adolescenti siano a forte rischio nello sviluppo di patologie di dipendenza da internet. Infatti, almeno 1 su 5 di questi se non ha la possibilità di usare internet esterna un forte nervosismo.

Ma come si pongono i genitori rispetto al rapporto dei figli con il web?

Un buon 20% non sa quello che i ragazzi fanno quando sono allo smarthphone o comunque sul World Wide Web; se lo sapessero, scoprirebbero che solo il 46,7% di loro quando si connette sui social network entra in contatto con persone che non conosce, e che addirittura l’8,5% instaura un rapporto di amicizia con dei completi sconosciuti.

D’altro canto, come racconta uno dei massimi esperti del fenomeno e comunque di ogni tipo di dipendenza in Italia, il Prof. Tonino Cantelmi, su Internet circa il 50% dei profili del target tra i 35 e i 50 anni risulta essere falso.

Come a dire: attenzione madri e padri, i rischi possono davvero essere dietro l’angolo.

 

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